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Psicofarmaci – vittime suicidio

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Psicofarmaci – diabete

  • Petizione contro gli abusi di psicofarmaci sui bambini

    Ill.mo Assessore Assessore all’istruzione e sport

    Via Gilli, 3 – Palazzo Istruzione

    38100 TRENTO

    Oggetto: Appello per i Diritti dei bambini contro le etichette psichiatriche ed abuso di psicofarmaci

    Premesso:

    Che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite che è stata adottata e proclamata il 10 Dicembre 1948, nell’articolo 5 dichiara: “Nessuno deve essere soggetto a tortura o a trattamenti crudeli, inumani o degradanti”;

    • Che il diritto di cui sopra è anche affermato nell’articolo 37 e nell’articolo 33 della Convenzione sui Diritti dei Bambini delle Nazioni Unite (1989) che stabilisce che “i bambini hanno il diritto di essere protetti dall’uso illecito di farmaci psicotropi”;
    • Che la ricerca medica riporta una rilevante controversia e un’opinione contrastante nei confronti della validità dei “disturbi” relativi al comportamento e all’apprendimento come (ma non solo) l’ADHD (Disturbo dell’Iperattività e Deficit dell’Attenzione) non scientificamente dimostrata come squilibrio chimico o altra patologia organica;
    • Che nessuna prova organica è mai stata fornita per questa presunta patologia; che se tale prova esistesse, lo stesso strumento potrebbe e dovrebbe essere utilizzato per fare diagnosi; che la diagnosi viene posta unicamente osservando il bambino e cioè il suo comportamento, quindi la sintomatologia; che tale presunta malattia è stata “approvata” per votazione;
    • Che alla Camera dei Deputati è stato presentato il Progetto di legge n.126 “Disposizioni concernenti l’impiego di farmaci psicotropi per la cura dei bambini e degli adolescenti” e che presso il Senato della Repubblica è stato presentato il Progetto di legge S.1097 “Disposizioni in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti”. Questi progetti di legge stabiliscono 3 precisi principi:
    1. l’obbligatorietà del consenso informato scritto dei genitori al trattamento con sostanze psicoattive su bambini e adolescenti;
    2. il divieto di somministrare test volti a fare diagnosi nelle scuole di ogni ordine e grado;
    3. il monitoraggio della regolarità delle procedure terapeutiche prescritte da parte di centri sanitari riconosciuti.

    CHIEDIAMO

    sia presa in considerazione ogni possibilità per prevenire che i bambini vengano “etichettati” ingiustamente come affetti da “disturbi mentali”, specie attraverso programmi di “Istruzione Speciale” o attraverso l’uso nelle scuole di test e questionari psicopatologici e che sia protetto il loro diritto inalienabile ad essere educati senza l’uso di farmaci.

    RingraziandoLa per l’attenzione, Le porgo cordiali saluti.

    Nome _________________________________

    Cognome ______________________________

    Indirizzo: ______________________________

    CAP: _______________

    Comune: ______________________________

    Prov.: ____________

    Data:________________________

    Firma:_______________________

    Stampa la petizione in formato PDF cliccando sull’anteprima

    PETIZIONE contro le etichette psichiatriche e l'abuso di psicofarmaci indirizzata all'assessore all'istruzione di Trento

    PETIZIONE contro etichette psichiatriche e abuso di psicofarmaci

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    e inviala all’assessore all’istruzione.

    Ti preghiamo quindi di segnalare l’avvenuto invio nei commenti qui sotto. Grazie.

    Published on aprile 4, 2010 · Filed under: Senza categoria; Tagged as: , , ,
    1 Comment

One Response to “Petizione contro gli abusi di psicofarmaci sui bambini”

  1. Barbara Ricci said on

    Buongiorno ! Vivo in Germania, a Colonia. Ho un bambini in terza elementare. Lui non ha problemi a scuola m ma la situazione in Germania è intollerabile. Sono rimasta scioccata dalla facilità con cui si prescrivono psicofarmaci e dalla passiva accettazione da parte di insegnanti, psicologi e spesso i non-informati ( o meglio informati solo da una parte) genitori. La situazione è triste. Bambini che non corrispondono ad un ideale di ” studente”vengono eticchettati e mandati subito dallo psicologo. Mia figlia entrerà l’anno prossimo in prima elementare (forse) e sono terrorizzata dal sistema.
    cari saluti
    Barbara Ricci

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